Roberto Voerzio – Barolo Cerequio ’19
199,00 €
Nelle Langhe piemontesi, sulle colline di La Morra, sorge l’azienda di Roberto Voerzio, maestro indiscusso di una viticoltura rivoluzionaria che ha ridefinito gli standard qualitativi della regione. Da quasi trent’anni coltiva i propri vigneti seguendo una filosofia radicale: il rifiuto consapevole di ogni compromesso. Non concimi chimici, non diserbanti, non alcun intervento artificiale. Solo letame di mucca e humus, applicati manualmente secondo il fabbisogno di ogni singola pianta. Il terreno qui è calcareo e ricco di minerali, caratteristico delle Langhe, dotato di quella profondità naturale che consente alle radici di scavare verso strati più freschi, catturando le complessità sensoriali del terroir.
Cerequio, considerato uno dei cru più prestigiosi del Barolo, si estende su un anfiteatro di vigne protetto dai venti e situato a circa 300 metri di altitudine. Il terroir di questo leggendario vigneto, documentato già negli archivi catastali del XV secolo, poggia su suoli di formazione Tortoniana risalenti a circa 9 milioni di anni fa: marne argillo-calcaree di origine marina caratterizzate da pH basici e ricche di microelementi quali magnesio e manganese. Sottile strato di sabbia bianca profonda dieci metri, raggiunto dalle radici del Nebbiolo, conferisce a questi vini un’eleganza straordinaria. Qui Roberto Voerzio gestisce due esposizioni distinte, una verso meridione nella parte bassa e due orientamenti est-nordest nella zona sommitale, creando una combinazione di caratteristiche che dona al vino una vivacità e complessità senza eguali. Potatura cortissima, primi diradamenti a metà luglio (con rimozione del 50% della produzione), secondo diradamento ad agosto che privilegia il grappolo superiore più concentrato. Le rese tra i 500 grammi e i 1,5 chili per pianta garantiscono una concentrazione fenolica straordinaria. Non vengono utilizzati concimi chimici, diserbanti o antimicotici: solo letame di mucca e humus, applicati secondo il colore della foglia e l’intensità della vigoria di ogni singola pianta.
Pigiatura delicata, la fermentazione avviene spontaneamente per 10-30 giorni in acciaio, utilizzando esclusivamente lieviti indigeni. L’affinamento prosegue per 24 mesi in barriques usate e botti grandi da 20 ettolitri, permettendo al vino di sviluppare complessità senza dominanza del legno, seguito da 8 mesi di riposo in acciaio e infine 8 mesi in bottiglia prima del rilascio al mercato.
Nel bicchiere si rivela un vino di raffinata complessità sensoriale. Il colore rosso rubino intenso promette profondità senza eccessi di opacità. Al naso, il vino si dispiega progressivamente: frutti rossi matura (ciliegia, fragola, ribes), delicate note di fiori secchi e violetta, seguito da spezie nobili quali cannella e pepe nero, grafite minerale, leggere note di tabacco e cuoio che emergono con l’aerazione. In bocca, il Cerequio conquista con struttura incisiva ma mai aggressiva: tannini cremosi e maturi, supportati da acidità moderata ma viva, una mineralità salata caratteristica, sentori di mandorla e pepe bianco, leggerissima nota balsamica nel finale. La persistenza è lunga e pulita, con spalle eleganti che non cedono mai alla pesantezza. Questo Barolo possiede il potenziale genetico per evolversi magnificamente.
Si abbina magistralmente con carni rosse di struttura, selvaggina di medio-grande calibro (lepre, capriolo), tartufo nero del Piemonte e risotto ai funghi porcini oppure paste rigate con ragù.






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